Seminario per addestratori cinofili: due giorni tra teoria e pratica con Gabriele Ciolli, tra esercizi sul campo e formazione concreta.
Un fine settimana intenso, costruito con un obiettivo chiaro: offrire basi concrete a chi vuole intraprendere un percorso serio nel mondo dell’addestramento cinofilo.
Il seminario di due giorni dedicato alla preparazione dei futuri addestratori ha riunito partecipanti con background molto diversi tra loro: dai neofiti alla prima esperienza fino a professionisti già attivi nel settore. Un mix che, anziché creare disomogeneità, si è rivelato uno dei punti di forza dell’evento.
Fin dalle prime slide, il relatore, Gabriele Ciolli, ha impostato il lavoro su un punto fondamentale: distinguere in modo chiaro il ruolo dell’addestratore da quello dell’educatore e dell’istruttore.
Una distinzione spesso confusa, ma centrale per costruire competenze solide e consapevoli. È da qui che si è sviluppato l’intero percorso formativo, mantenendo sempre un equilibrio tra visione teorica e applicazione pratica.
Uno degli aspetti più apprezzati dai partecipanti è stato il ritmo delle due giornate. Teoria e pratica si sono alternate costantemente, evitando cali di attenzione e rendendo ogni concetto immediatamente verificabile sul campo.
La parte pratica ha avuto un ruolo centrale: numerosi esercizi con i cani hanno permesso ai partecipanti di confrontarsi direttamente con situazioni reali, testando approcci, tempistiche e capacità di lettura.
Non solo osservazione, ma esperienza diretta.
Uno dei momenti più significativi del seminario è stato quello in cui i partecipanti hanno avuto la possibilità di sperimentarsi nella conduzione di una lezione.
Seguendo un binomio e lavorando sulle attività proposte, ognuno ha potuto confrontarsi con le dinamiche reali dell’insegnamento: gestione, comunicazione, adattamento.
Gabriele Ciolli ha accompagnato questo processo senza risparmiarsi, intervenendo quando necessario e offrendo spunti pratici, correzioni e letture della situazione, attingendo a esperienze maturate in discipline diverse.
Particolarmente apprezzato anche l’intervento di Barbara Visnadi, che ha portato un approfondimento sulla storia della domesticazione e dell’addomesticamento.
Un momento che ha ampliato la prospettiva, offrendo ai partecipanti strumenti culturali oltre che tecnici, e contribuendo a costruire una visione più completa del rapporto uomo–cane.
Il seminario nasce come tappa propedeutica per accedere a percorsi più strutturati, come quello in partenza a giugno dedicato alla formazione di istruttori di disciplina sportiva, tra cui il percorso di Istruttore di Detection Legacy.
Un aspetto interessante è stata l’apertura anche a chi non ha alle spalle un percorso da educatore: una scelta che punta a rendere l’accesso più inclusivo, mantenendo comunque un livello di contenuti elevato.
Dai feedback raccolti emerge un quadro molto netto.
Tra gli elementi più apprezzati:
Un denominatore comune: la sensazione di aver partecipato a un’esperienza formativa concreta, mai noiosa e orientata all’applicazione reale.
Due giornate dense, ben organizzate e ricche di stimoli, che hanno confermato quanto oggi ci sia bisogno di formazione solida, pratica e consapevole nel mondo cinofilo.
Un punto di partenza, per molti. Un momento di confronto, per altri. In ogni caso, un’esperienza che ha lasciato traccia.





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