C’è un filo rosso che unisce le vigne, i cani e le storie: Rossobranco è un progetto che va oltre l’idea classica di azienda agricola e centro cinofilo. È un luogo dove la natura diventa narrazione e l’esperienza del vino si intreccia con quella dell’educazione cinofila.
Il cuore di questa visione è il mazzo dei Tarocchi Cinofili, uno strumento unico che guida educatori e proprietari di cani a scoprire, passo dopo passo, le sfumature della relazione con i propri compagni a quattro zampe. Arcani che non parlano di destino, ma di crescita, fiducia, gioco e rispetto reciproco.
Da qui nasce l’idea di trasformare questi simboli in etichette di vino: ogni bottiglia sarà legata a una carta, un archetipo, un percorso educativo. Non si tratta soltanto di bere un vino, ma di immergersi in una storia.
“Le Stelle”: uno spumante fresco e luminoso, come la speranza che accompagna ogni nuovo cammino.
“La Forza”: un rosso morbido e potente, che ricorda la determinazione unita alla dolcezza.
“L’Imperatrice”: un bianco elegante, armonico, che celebra abbondanza e creatività.
“L’Imperatore”: un rosso complesso e strutturato, simbolo di autorità ed equilibrio.
“Gli Amanti”: un rosato delicato, che racconta la connessione e l’armonia tra opposti.
È un progetto in divenire, ancora in fermento come il mosto che attende la sua forma finale. Ma già oggi chi desidera coglierne il senso più profondo può farlo attraverso un libro: “Il Libro Segreto degli AR-Cani”, scritto da me, Gabriele Ciolli.
Un romanzo che veste i panni del fantasy, ma che sotto sotto è un vero e proprio manuale di cinofilia. Tra avventure, simboli e personaggi, emergono i principi necessari per crescere un cane equilibrato e felice. Un viaggio narrativo che apre gli occhi sul legame tra uomo e cane, e che getta le basi della filosofia Rossobranco.
Chi vuole saperne di più può scoprirlo qui: 👉 https://AR-Cani.it/book/
Rossobranco non è solo vino e non è solo cinofilia: è una storia che si scrive giorno dopo giorno, con le radici nella terra e lo sguardo rivolto al cielo.






